Federico Alessio

Empatia da Alchimia

L’empatia non si impara e non si insegna. O ce l’hai oppure no. E’ come il carisma, non si compra.

Si fa presto a dire che ci vuole empatia nel servizio in sala, come se fosse un piatto che si acquista da Caraiba.

Ci sono persone che si vede lontano un miglio di averne in abbondanza. Sarà un caso, ma leggi subito nei loro occhi come arde la voglia di farti star bene.

Sono pochi, ma ce ne sono, li guardi e capisci subito che faranno carriera. Sorridono, hanno un viso pulito, positivo, sanno sempre cosa dire e come muoversi, ti trasmettono serenità e la sicurezza che tutto andrà bene.

Uno di loro è Federico Alessio, lavora con Alberto Tasinato da L’Alchimia. E’ molto giovane e molto straordinario (si può dire, molto straordinario?). Ha entusiasmo, voglia di fare, sa mettersi un gradino sotto il cliente, talento raro oggi: lo insegnavano i ristoratori di una volta, mai confrontarsi alla pari con i commensali, si deve dare sempre l’idea che la sanno più lunga di te. Ruffianeria? Forse. Una volta si usava così, entrava il senatore e il ristoratore chiedeva: “Come andiamo, ci risolleviamo? Usciremo da questa situazione?”. Va da sé che la domanda era retorica, così come la risposta era vaga e spesso menzognera.

Tornando a Federico: farà tanta, tanta, tanta strada, Intanto complimenti ad Alberto perché lo ha scelto e lo ha portato con sé.

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