L’Alchimia, cocktail e costolette

Cosa vuole un maschio in carriera e dal gusto sicuro? Poche cose, però di alto livello. Un uomo del genere insegue il comfort assoluto, la qualità totale e la certezza di potersi godere in santa pace la sua vita.

Prendiamo per esempio, l’ora dell’aperitivo, perché l’aperitivo in sé è sacro. E’ quell’ora, quell’ora e mezzo che dedica solo a se stesso, di conseguenza vuole trarre il massimo piacere.

Okei, però dove può andare, in centro a Milano? Ci sono pochi posti dove uno si sente perfettamente a suo agio, fra comodissime poltrone e cocktail sublimi, dove l’atmosfera è allo stesso tempo piacevole e non troppo invadente. Ce ne sono pochi, pochissimi, giusto un paio.

Ora si sta facendo largo un altro, L’Alchimia, il regno di Alberto Tasinato. E’ davvero ideale per il maschio deciso che vuole gratificarsi con un cocktail intrigante. “La bella è la bestia” è uno di questi, l’abbiamo provato e riprovato, piacendoci sempre di più: é un long drink potente e adrenalinico, trasmette forza ed eleganza.

Ora Valerio Trentani, il bartender e bar manager, sta studiandone un altro, da dedicare agli avvocati di prim ordine che abitano e che soprattutto lavorano nei pressi del locale di Via Premuda (il tribunale è a due passi, così come Via Conservatorio, Viviani, Via della Passione, stracolme di studi legali di altissimo livello).

Si chiamerà The Lawyer o qualcosa di molto simile, avrà forti note di tabacco e sarà a base di whisky.

A dire il vero il locale pare impostato e arredato per piacere proprio a loro: poltrone comode, colori caldi, un’atmosfera che ci ricorda molto le serie americane di successo, dal Boston Legal a Suits, dove i protagonisti sono avvocati ricchi e ben vestiti, trasudando potere, gusto, carisma ed raffinatezza.

Fra poco verrà allestito anche il dehors, a quel punto uno potrà anche accendersi un Cohiba e gustarsi al meglio il drink. Perché l’uomo ha bisogno di poche cose per essere felice, ma devono essere di un livello notevole. Cocktail, macchine, sigari, donne: tutto deve splendere, con buona pace dei coloro che sostengono che oggi il maschio vuole altro, tipo salvare il pianeta e guardare documentari su piantagioni bio. Da Alchimia trova quello che desidera, all’ora dell’aperitivo e non solo, perché il posto è prima di tutto un ristorante. In cucina Davide Puleio, arrivato da Roma con grandi sogni e voglia di stupire: in pochi mesi ha trovato la quadratura del cerchio, proponendo una via di mezzo fra trattoria e cucina creativa, in pratica una trattoria moderna, scenografica, gustosa e ricca. Ottima la sua mano, ottime le materie prime e anche il ristorante in sé, elegante e senza orpelli, austero senza essere spartano, ovvero ideale per il milanese di un livello medio alto, che non vuole dare nell’occhio e che allo stesso tempo apprezza la qualità.

Dal pane alla cotoletta è tutto squisito, ben presentato, rilassante, poi ci sono gli acuti come gli straccetti di peperone, il risotto Milano-Roma e il lombo di agnello, più una carta vini snella e ricca allo stesso tempo, merito di Alberto Tasinato, socio di riferimento e soprattutto uomo di grande esperienza nel settore.

A proposito della costoletta, è il piatto che secondo noi più rappresenta il ristorante: alta, con osso, succosa (vitellini giovanissimi), croccante, esteticamente invitante. In altre parole qui sono stati ruffiani, nel senso positivo della parola: hanno conquistato e convinto i milanesi con il loro piatto più rappresentativo. Dove trovi una costoletta del genere torni spesso, perché consideri il ristorante una garanzia. E l’Alchimia lo é.

Buona co(s)toletta e buon cocktail a tutti.

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