Perché scatta Monica

Ognuno ha la sua propria visione sulla vita, i suoi valori, la sua sensibilità e via dicendo. Vale anche per gli aspetti estetici: sono dell’idea che una fotografia deve trasmettermi subito qualcosa, altrimenti passo oltre e non ricordo nulla, né il nome del fotografo, né quello del personaggio fotografato. Allargando il discorso, vale ancor di più quando si tratta di una copertina e di un personaggio famoso: più forte è l’impatto, più alte sono le probabilità che la cover possa restare impressa nella mente delle persone, che la rivista possa essere sfogliata, apprezzata dai lettori e dagli inserzionisti. Se riesci a mettere insieme tutti gli ingredienti la tua copertina e la tua rivista diventano ambite, aspirazionali.

Ecco, per questo spesso mi avvallo della collaborazione di Monica Cordiviola. Nei suoi scatti succede sempre “qualcosa”. Lascia il segno, stupisce, intriga, disturba.

Per uno come me che vive di emozioni forti e che associa sempre il cibo al sesso, per uno che vede e cerca l’erotismo ovunque e ha come mantra frasi ed espressioni del tipo “perché mangiare è godere”, “food seduction”, “saporito come un bacio, “chi è goloso a tavola lo è anche a letto”, beh Monica è una manna.

Certo, quando si tratta di chef è tutto più lineare, c’è poco spazio per fronzoli e creatività, eppure riesce a catalizzare l’attenzione, a ipnotizzare e a rubare l’attenzione.

Per lei ideale sarebbe che sulle cover fossero donne e non chef, perché è lì che eccelle: atmosfere chic e dark, a volte bizantine, spesso anni trenta, armonie naturali, colori vivaci, dame contemporanee ed eleganze antiche. Se vogliamo, un dandismo retro al femminile, una stravaganza studiata.

Le sue immagini sanno suscitare il desiderio e l’illusione, pungolano il desiderio amoroso, sono violente e veraci, dark e sensuali: le donne, le modelle, quelle che hanno già l’elettricità addosso, si stanno esaltando ancor di più, si trasformano, si scatenano, diventano irresistibili, oscure e carnali, il corpo languida e straripa di gioia, negli occhi vedi quella febbre, delle scintille di piacere, le labbra sembrano arroventate.

Chi guarda viene tormentato dal desiderio, gli si incendiano i sensi, viene turbato ed è quello che io cerco sempre.

Guardare Aurora Marchesani per credere

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