It, la seduzione è qui

It. Via Fiori Chiari 32, Brera. Ha aperto. Voto? 100. E’ un locale unico nel suo genere. Molto Londra ricca e New York danarosa. Non è Zuma, ma il senso sarebbe quello. E’ modaiolo, testosteronico, carico. Hostess da mille e una notte. Una dj che fa sfracelli. 60 dipendenti che si muovono sotto la guida di Carlo Tinelli, ex Trussardi e grande amante di locali del genere, non a caso ha lavorato per anni a Dubai. Zona bar da uomini che vestono su misura e donne che profumano di paradiso. L’estetica ci vuole, anzi, è quasi un criterio di (auto) selezione. Bellezza e carisma, perché It non fa per bellezze decorative e basta: è posto da vibrazioni. I prezzi? Sotto la media. Si, sotto la media (un cocktail non arriva ai 20 euro). Cocktail raffinati, Marco Tavernese, il bar manager, sa il fatto suo: è felpato e attento, presente e preparato.

Il ristorante è molto losangelino, ma potresti anche essere a Hong Kong. A Milano mancava un luogo del genere, più di 1000 metri quadrati pieni di fascino e ricchezza. Si inizia con la zona bar, poi volendo si passa al ristorante. Gennaro Esposito è qui e sarà qui per lunghi periodi. Certo, di cucinare cucinerà Aldo Ritrovato, ex Bulgari. A proposito, l’apertura di It metterà in crisi proprio Bulgari. Comunque, c’è spazio per entrambi. Continuando, il sommelier del ristorante è Giacomo Morlacchi, compagno di scuola di Carlo Tinelli ed ex Mudec.

L’investimento è stato pauroso, posti e gente del genere vanno ammirati e applauditi. Di sicuro non troverai mai un tavolo, già ieri, secondo giorno dall’apertura, era tutto full. Certo, c’era il salone del mobile, ma non pareva gente interessata all’ultimo modello di sedia. Il dopo cena si svolge al piano sotto: difficile capirlo quando è vuoto, per cui aspettiamo. Dopo The Fisher, ecco It. Fascino, lusso, eleganza, un po’ di sfrontatezza.

Milano vola alto, chi si ferma è perduto.

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