L’aristocrazia a tavola

Rapiti. Rapiti, conquistati e incantati. E’ successo per caso, scorrendo distrattamente Instagram in una serata di inizio estate, ascoltando il profumo del gelsomino. All’improvviso, una tavola carica, ricca, ricchissima di dettagli, niente portate ma tante posate, bicchieri e piatti, atmosfere d’antan e una classe infinita. Era come se il tempo si fosse fermato anni addietro, tanti anni addietro, tranne poi rendersi conto che si trattava di Instagram e non si un dipinto dell’ottocento. Ecco, ti sembrava di guardare e scorrere le immagini di un Instagram d’epoca.

Da veri e irriducibili romantici dei tempi che furono, quelli delle buone maniere e dell’educazione assoluta, ci siamo messi a curiosare, con l’intento di scoprire di più sull’autore dei post. Eccola, Giorgia Borghi Fantin. Il nome ci era noto, sarebbe impossibile il contrario: la signora domina da anni la scena dell’alta società milanese e non solo.

Il resto è venuto di conseguenza: l’abbiamo contattata, ci siamo incontrati e, anche se forse è leggermente prematuro pensarlo, ci piacerebbe diventasse una presenza costante nelle nostre pagine. Porterebbe tutti, noi e voi, ad un livello superiore, perché, come già detto, la sua classe è infinita e le sue conoscenze pure.

E’ colta, raffinata, elegante, decisa e preparata.

Gesti lenti come carezze, modi aristocratici, Giorgia ci racconta il suo mondo dal suo ufficio in pieno centro meneghino, un vero e proprio regno della raffinatezza, un luogo fiabesco e poetico, una via di mezzo fra una bomboniera e show room.

“Tutto accade intorno a un tavolo: amori, emozioni, contratti, progetti, amicizie, collaborazioni, perfino litigi e vendette. La tavola è come la musica, cambia continuamente, non è mai la stessa perché la decliniamo ogni volta in modo diverso. La convivialità influenza e definisce il nostro modo di vivere, il nostro linguaggio, i gesti che ci caratterizzano, tanto nella quotidianità quanto nei momenti speciali”, racconta Giorgia Fantin Borghi, padovana di nascita e soprattutto nipote di una maestra di buone maniere.

Esperta di galateo del matrimonio e di storia della tavola, è una delle professioniste più affermate nel wedding planning e nell’organizzazione di eventi legati all’arte del ricevere e dell’apparecchiare.

Se apparecchiarla è un’arte, farlo con creatività, eleganza e buongusto è anche una professione.

“Vestire la tavola è un po’ come scegliere un tipo di abbigliamento per sé stessi, un giorno mi va di essere elegante, l’altro casual, un altro minimal e un altro ancora rock”, continua. “Mentre apparecchiamo comunichiamo, è un modo per esprimersi, un linguaggio non verbale, ma non per questo meno esplicito”.

Milanese di adozione, appassionata di filosofia, si è avvicinata al mondo degli eventi seguendo da vicino le attività di un noto ambasciatore (il nome deve restare anonimo, of course), per poi diventare l’organizzatrice regina delle serate ufficiali e mondane della banca d’affari Merryl Lynch.

Tornando agli scatti di life style, come si apparecchia oggi? “Una mise en scene attuale tende sempre più spesso a rispecchiare la personalità di chi la cura, dando spazio alla creatività, ma privilegiando il recupero delle tradizioni e del bon ton riletti in chiave contemporanea. Oltre alle norme derivanti dal buon senso la tavola è fondamentalmente bellezza, equilibrio ed estetica.

In un periodo come l’estate, in cui il relax e la ricerca di un po’ di fresco sono imprescindibili, sarà perfetto l’utilizzo di colori chiari e delicati per tovaglie in puro lino accostate a dettagli vivaci dai colori brillanti.” 

E per la decorazione? “Non solo fiori ma anche piccoli oggetti: coralli, rami, conchiglie, agrumi e frutta di stagione, invitante e coloratissima, composta su alzate o in recipienti di cristallo. Il vetro è un materiale perfetto per l’estate, facilmente accostabile a molti altri materiali, versatile nell’uso, prezioso se sottile e di forma elegante.”

Domanda da rivista femminile del vorrei ma non posso, con la differenza che noi possiamo: “Il trucco per la tavola estiva perfetta?” “Tenere i bicchieri capovolti fino all’arrivo degli ospiti. Non si rischieranno le corse dell’ultimo minuto e i calici rimarranno perfetti e intonsi, perché non c’è nulla di più bello che vedere le risate di chi amiamo riflesse sul vetro dei nostri migliori bicchieri scelti apposta per loro.”

Non ci avremmo mai pensato, lei invece sì. Non a caso lei è Giorgia Fantin Borghi.

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