I dossier della Michelin

Piccolo promemoria, diciamo così, per chi aspetta sempre l’ispettore della Michelin come se fosse un obbligo, oppure un atto dovuto (nessuno deve nulla a nessuno, ancor meno loro).

I così detto dossier aperti dalla guida non stanno aperti per sempre. Vi mandano i formulari, si informano, magari arrivano, forse tornano un anno dopo, ma dopo all’incirca tre anni il dossier si chiude e arrivederci, avanti un altro. Non è che tornano all’infinito pur di darvi una stella: certo, ci sono delle eccezioni, ma come idea il dossier sta aperto per tre anni, non di più.

Tradotto, avete tre anni per convincerli.

In caso contrario, passano altrove, perché di aperture ce ne sono a iosa e non hanno tempo da perdere, visto che numericamente non sono in tantissimi (forse leggermente meno di 40).

Per cui state attenti come se non ci fosse una seconda possibilità, perché, a dire il vero, non tutti ce l’hanno.

E poi non è che tornano fino a quando troveranno di loro gradimento la cena, oppure il pranzo: una visita può essere fatale, oppure fortunata. Per gli chef più importanti si passa più volte, ma lì siamo già ad un altro livello, parliamo della seconda, quando si arriva fino a cinque visite, compresa una dall’estero.

E poi il voto deve essere all’unanimità, altrimenti nulla. E’ così che si spiegano tante stelle non date: un ristorante, uno chef possono piacere a tre ispettori, ma se due sono per il no allora è no

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