Martucciland, Caserta

Francesco Martucci ha iniziato a lavorare a dieci anni, ora ha 36 persone che lavorano con lui e una pizzeria con 156 posti a sedere, una cucina di 320 metri quadri che sembra una centrale atomica: affumicatori, abbattitori, forni, macchinari vari. Fanno 1000 pizze al giorno, nel weekend anche 1250. Francesco è una macchina da guerra e gli piace esserlo. “Sempre in prima fila, a dare l’esempio. A proposito, complimenti, ho letto quello che ha scritto su Beniamino Bilali, non ha avuto il timore a scrivere che un ragazzo albanese fosse il miglior pizzaiolo: lo è, dopo di me”.

1000 pizze al giorno, una cucina di 320 metri, 156 posti a sedere

Sa di essere bravo e lo dice senza problemi, senza sembrare presuntuoso: “Sono il numero uno”. 

Come dicevamo ha iniziato a lavorare a 10 anni, perché, come racconta lui stesso, “a casa nostra mancava perfino la corrente e c’era bisogno di darsi da fare”. Ha cominciato lavando i bagni e i piatti, poi pian piano è riuscito a sviluppare delle conoscenze fino a diventare un mito assoluto e un mostro sacro e ad aprire I Masanielli, a Caserta: la Martucciland, come la chiama con un misto di orgoglio e affetto, di commozione e autocompiacimento. Ha puntato tutto sulla disciplina e sulla voglia di regalare emozioni alla clientela, riuscendoci: difatti quell’effetto mini crunch è un suo marchio di fabbrica.

  • Come possiamo definire e caratterizzare la sua pizza?
  • Semplicemente è la pizza di Martucci. Scherzi a parte, c’è quell’effetto mini crunch che poi si scioglie al contatto con le labbra.
  • Come si è evoluto il mestiere e il ruolo del pizzaiolo?
  • Si è evoluta l’intera società, prima si andava al ristorante per saziarsi, ora è diverso. Chi si è evoluto sta facendo la differenza
  • La sua pizza preferita?
  • Quella pizza che mi racconta qualcosa, che mi emoziona e che sa di cultura.
  • La miglior pizza che ha mangiato?
  • La miglior pizza è la Margherita di Gabriele Bonci, quella al taglio.
  • Il miglior pizzaiolo in circolazione?
  •  Il migliore sono io, che domanda.
  • Quali sono le caratteristiche e le conoscenze che deve avere un pizzaiolo moderno?
  • Prima di tutto deve capire quello che vuole la gente, perché in quell’ora che passa da te si vuole emozionare, vuole capitalizzare quel tempo al miliardo per cento. Poi deve dare l’esempio e stare a lavorare sul banco, più di tutti, davanti a tutti. Io lo faccio ogni giorno. A proposito, non ne abbiamo sbagliata una, di pizza. E poi una pizzeria arci piena è una opportunità, non un problema: lo scriva, perché alcuni si lamentano.

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