Rosanna Marziale e la pizza all’incontrario

“Sono una mangiatrice sensuale”. Basta questo per far diventare Rossana uno dei nostri idoli assoluti, senza nemmeno conoscerla e senza neppure assaggiare le sue meraviglie, dove la mozzarella è la regina assoluta.

Sentite l’armoniosità e la musicalità delle sue parole, una mangiatrice sensuale: c’è tutto una vita in questa espressione. Le emozioni, i piaceri, i gusti, l’effetto wow e quel mmmmm che non si può spiegare ma lo si legge sui visi delle persone felici.

E’ una donna straordinaria, passionale e la sua pizza all’incontrario lo dimostra: ricetta da urlo, effetto da sballo.

“L’idea mi è venuta nel 2010, volevo coniugare i tre elementi primordiali della mia terra, ovvero il pane, la mozzarella e il pomodoro, però farlo a modo mio.

Nasce così la finta pizza, con il pane cafone da sostegno, tostato con l’olio extravergine per dare quell’effetto della croccantezza. Ho scritto subito ad un famoso chimico molecolare francese, chiedendogli cosa avrei dovuto fare per ottenere quella leggera bruciacchiatura, se poteva essere utile il cannello: mi rispose di sì.

Poi come mozzarella ho preso inizialmente quelle da un chilo e mezzo, ovviamente quella di buffala campana dop: tagliandola a fette riuscivo a creare la base per la pizza, mentre le rimanenze le utilizzavo per il cornicione.

Però non era la situazione ideale, così che ho chiesto ai nostri casari di farci appositamente delle pettole di mozzarella, pur consapevole che non facessero parte del disciplinare.

L’impasto è elastico e versatile, diciamo che avevo già l’esperienza della rimozzatura, sapevo come muovermi.

Dopo prove e prove, siamo riusciti ad arrivare ad un buon risultato, con il tempo è diventato ottimo. Mi piace leggere lo stupore sui visi dei clienti, a dire il vero non aspetto altro, quell’effetto sorpresa è straordinario: pensi di assaggiare qualcosa che poi si dimostra tutt’altro. Alla gente piace, e tanto, perché i gusti sono molto riconoscibili e nonostante questo ti dici che non è possibile una tale esplosione di gusti. A proposito, i pomodorini sono quelli di San Marzano e niente fritti con salse, nulla di tutto questo.

Chi assaggia resta estasiato, io vorrei avere sempre una telecamera per sorprenderli nel momento del primo morso: dalle facce si capisce il loro gradimento, ovvero se è altissimo, oppure se lo è molto di più. Io vorrei che fosse molto molto molto alto.

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