Perdere il tocco magico

Ci sono ristoranti che perdono il tocco magico e non trovano la chiave per rinnovarsi. I motivi sono molteplici, spesso anche semplici: non se ne accorgono di essere superati e basta. Si perde slancio, stop.
Non accade tutto in un solo istante, è una specie di stagnazione creativa che pian piano ti penalizza e senza aver fatto nulla di sbagliato ti trovi senza clienti. Scopri che invece di 60 al giorno ne fai 35 e fatichi a capire il perché.
A volte hai semplicemente perso energia, i menù sono diventati ordinari, non riesci più a sorprendere il che vuol dire che sei morto, in un mondo alla ricerca continua di emozioni. E’ pieno di posti dove si faceva la fila e che oggi, a pochi anni di distanza, si fa una gran fatica a far tornare la clientela. Quando non hai più nulla da dire la gente se ne va altrove, punto.Niente è per sempre, figuriamoci la clientela.
Ok, ma cosa si deve fare per restare sempre un ristorante ambito e aspirazionale?Semplice: al momento del massimo successo capire come potrai sorprendere e intrigare ancor di più, capire perché la gente viene da te e insistere su quel punto, migliorando sempre. Perché se lo fai quando sei già in leggero declino sei già finito: inizi a essere ansioso, perdi di vista i fatti e sbagli decisione.
Per questo dico sempre ai ristoratori: non banalizzate il fatto di essere pieni, non consideratelo mai una cosa scontata. Oggi la clientela esce a cena per qualcosa di indimenticabile e di speciale, non per nutrirsi e basta. Se scompare la magia, scompare anche la clientela. Vale per una cena fine dining, vale per un dim sum e anche per una polpetta.

Comments

  1. Fabio Gallana

    Appassionante e pieno di fuoco nelle vene. Irriverente ma non arrogante, non lascia correre, non ci gira attorno. Non basta chiaro e diretto. Ma anche spregiudicato. Perché ci vuole CORAGGIO. questo è D. Antognoni, coraggioso. Probabilmente il critico gastronomico più efficace del momento.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *