La stella pagata

Mi ha sempre fatto ridere sentire che, pagando, uno potrà avere la stella. Però mi ha anche fatto rizzare le antenne, per cercare di capire come si è arrivato a ciò. Certo, la gran parte sono delle menti malate che dicono “io so come funziona”: lì capisci l’idiozia dei palloni gonfiati, ma non divaghiamo. Di sicuro chi sa come funziona non lo sbandiera ai quattro venti, se lo tiene per sé, mica è scemo a dare un vantaggio agli altri ristoratori.

Sulla possibilità di avere la stella contro una somma di danaro si è spesso sentito in giro.

Onestamente sono venuto a conoscenza di gente che prometteva questo, ovviamente con la Michelin ignara del tutto.

Ci sono dei personaggi che annusano l’aria e poi vanno da un ristoratore promettendogli un aiuto per la stella in cambio di 5000 euro e simili. Alcuni chef e ristoratori hanno la mente così annebbiata quando si tratta della stella che, senza pensar su due volte, ci cascano: pagherebbero molto di più, se solo fosse possibile. Qui però interviene un altro fattore: che senso ha avere la stella senza meritarsela?

Alcuni ristoratori me lo hanno raccontato, facendomi anche nome e cognome del personaggio. Un cialtrone miserabile, in poche parole. Il personaggio è noto, a me non è mai piaciuto, altri invece ne vanno pazzi. Mi sfuggono i motivi, però i gusti sono gusti.

Fin qui, la miseria umana. Il punto è che c’è di peggio ancora. Sento che altri vanno in giro a dire che il loro parere influisca sul giudizio della Michelin: pure qui, la Michelin ignara del tutto. O pensate che invitano i guru di sta cippa per un confronto su chi merita e chi no a prendere la stella? “Mi dica signor Ics, lei che tanto se ne intende di ristorazione, secondo lei sarebbe giusto premiare il ristorante ypsilon?”. A loro piacerebbe tanto, peccato sia irreale.

Tutto questo è folle, il che non toglie il fatto che alcuni per davvero credono di poter avere un peso tale. Alcuni sono qui, fra di noi, iscritti ai gruppi di cucina. Si erigono a dei guru, si auto proclamano eminenze in materia, dei giudici supremi. Non è dato sapere il motivo. Un po’ di megalomania, una spruzzata di scemenza e mancanza del senso del ridicolo, poi un bicchiere di vorrei ma non posso ed eccoci, il gioco è fatto.

E’ tutto falso, anche se a loro piacerebbe tanto che fosse vero. Intanto promettendo ciò mettono le mani su alcuni contratti di consulenza. La stella poi non arriva, però i bonifici per le consulenze sì.

Poi avanti con il prossimo che ci crede.

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