E se fosse accaduto a Bottura?

E se al posto di Gegè Mangano ci fosse stato Massimo Bottura, oppure Carlo Cracco? E se quella sera al posto dei due turisti svizzeri ci fossero stati gli ispettori Michelin, visto che Gege li aspetta sempre, sperando nella stella?

Domande lecite, ma partiamo con ordine.

Domenica 25 agosto, ore 21,35, Monte Sant’Angelo, nel Gargano. Il ristorante si chiama Li Jalantuùmene. Sulla terrazza ci sono venti persone. Tutte rilassate, sorridenti e felici di trovarsi lì.

Una coppia svizzera di Lugano guarda la carta vini, vede il Brunello e lo ordina. E d’ora in poi, la parola a Gegè.

“Io vendo un Brunello ogni cinque anni, visto che qui promuovo soprattutto dei vini pugliesi pregiati. Il prezzo del Brunello? Non è quotato, lo si tratta e lo si decide al momento. Loro lo ordinano. Mia moglie ha sempre paura di aprire bottiglie del genere per il timore di non rovinare il tappo. Così che arrivo io. Lo apro. Proprio in quel momento passano tre vigili, che conosco benissimo. Sono le 21,35, ovvero 35 minuti oltre il limite entro il quale dobbiamo servire il vino (oppure l’acqua) nei bicchieri di plastica. Mi fanno il verbale mentre sto aprendo il Brunello, immaginate i due svizzeri.

Verbale e multa, che è quasi simbolica: 100 euro.

Cambio i bicchieri e servo loro un ottimo Brunello nei bicchieri di plastica, una follia. Immaginatevi un tavolo pieno di pietanze e colori, con una purea di fave fredda con della verdura spontanea e delle cipolle in agrodolce, poi il raviolo con caciocavallo podolico e una spruzzatina di bottarga di Lesina. Uno spettacolo.

Mi innervosisco e chiedo ai vigli perché dobbiamo cambiare i bicchieri, mentre le posate e i piatti posano essere di alluminio, oppure di porcellana. Secondo la regola del comune, se i bicchieri possono diventare oggetti contundenti, a quel punto lo possono diventare anche i coltelli e i piatti di ceramica”.

Una sola domanda: ma come funziona, chi si siede alle 20 inizia a bere nei bicchieri di vetro, per poi doverli cambiare alle 21? “Si”.

Sembra tutto un film di Verdone, ma non lo è.

Io vorrei solo sapere se al posto dell’eroico Gegè ci fosse stato Bottura, oppure Cracco, oppure chi volete voi. Cosa sarebbe successo? I vigli avrebbero fatto la multa lo stesso? Probabilmente si, se la regola lo impone. Ma il giorno dopo sarebbe scoppiato il finimondo.  

E se Gegè avesse avuto a quel tavolo gli ispettori della Michelin, quale sarebbe stato il loro giudizio?

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