I falliti contro Nusret

Si può solo minimamente immaginare di pensare a parlare male di Nusret, ovvero di un ex lavapiatti che ha avuto un’idea geniale, arrivando a fatturare 45 milioni e a quotarsi in Borsa a New York, uno che è partito da zero arrivando a undici ristoranti (finora)? Ovviamente no.

Qualsiasi persona minimamente intelligente e di buon senso si alza in piedi e dice “Madonna mia, che successone”. Può piacere oppure no, ma da quando esiste il mondo gli affari sono affari e i numeri sono numeri: ecco, i numeri e le code fuori dai suoi ristoranti dicono che l’umile ragazzo turco di origini curde ha vinto.

Certo, non che a lui possa fregar de meno di qualche livoroso acido, d’altronde sarebbe folle dar retta a gente del genere.

La domanda è: com’è possibile non rendersi conto di essere così ridicoli, attaccandolo? Fra i commenti comici della scorsa settimana ricordo tre, esilaranti. Uno aveva scritto che Nusret fa “commercio, non fa cultura”. Ooooo, vi siete montati la testa: non è che leggere tre frasi di Bottura sulla cultura del cibo significa che pure voi la stiate facendo. E poi piano con la cultura a tavola, la faranno 1 su 10.000, anche se più di cultura parlerei di divulgazione e informazione. Per non dire che un ristorante è una attività prettamente commerciale, mica una biblioteca.

Un altro figuro aveva scritto rabbiosamente che la gente ha l’anello al naso. Io di tante migliaia di persone con l’anello al naso, disposte a pagare 300-500 euro per una cena, non ne conosco: sarà caro, ma la gente è consapevole. Ovviamente chi viene a mangiare le vostre polpette al sugo capisce di cibo, chi va da un altro ha l’anello al naso.

Di sicuro Nusret ha stravinto ed è tutto merito suo e di quel gesto teatrale di cospargere il sale Maldon sulle bistecche (poi si è aggiunto quel schiaffo sensuale alla carne e il taglio davanti a te).

Ultimo tipo di commenti da ridere a crepapelle sono quelli dove con gioia si postano link che parlano dei debiti di Nus: certo, aprendo un ristorante al mese non è che può rientrare dall’investimento in due settimane e mezzo (come invece riuscite a fare voi, vero?). C’è chi dice, con gli occhi invasati, che dietro di lui c’è un gruppo che mette i soldi. E allora? Come mai hanno creduto in lui e non in voi? Certo, pure gli investitori hanno l’anello al naso.

Morale, mentre lui sta per aprire l’ennesimo ristorante in giro per il mondo voi siete qui a insultarlo, picchiando con livore e rabbia sui tasti del telefonino o del computer. Anche se forse, sotto sotto, state insultando voi stessi per non aver avuto un’idea geniale come Nus.

Chapeau, Nusret.

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