Marco Liu, il ragazzo prodigio

Il ragazzo mi ha commosso. Lo giuro. Ok, sono un grandissimo estimatore e ammiratore della famiglia, però i fatti sono fatti. I modi con i quali parla di ristorazione sono sorprendenti, dimostrano una maturità pazzesca. Siamo andati ieri a pranzo insieme, ovviamente era con sua moglie, sono inseparabili. Ma andiamo con calma.
Marco Liu ha preso le redini del ristorante BA quando aveva 21 anni. 21. Si, 21. Certo, il papà Zhen era lì nell’ombra, nel caso qualcosa fosse andato storto. Però non ce ne è stato il bisogno.
Marco ha gestito tutto in maniera sublime, riuscendo a riempire il ristorante fin da subito, per di più puntando su una clientela esigente, difficile, pretenziosa, sofisticata, ovvero quella del centro milanese (il ristorante si trova in via Ravizza).
Ora, a 28 anni, si muove nel mondo della ristorazione con l’esperienza di un veterano.
E’ garbato, felpato nei modi, educato, competente, serio, umile, è attento ad ogni dettaglio, non gli sfugge nulla. Sta ristrutturando il locale e sa cosa vuole, cosa chiedere agli architetti e alla gente che ci lavora. Vuole trasformarlo in un gioiello ancor più brillante rispetto a come era prima, vuole primeggiare, stupire, conquistare, impressionare.
In più ha una moglie bellissima, Francesca, che lo supporta e aiuta con rara delicatezza. Lavorano insieme, sono sempre insieme e sono bellissimi da vedere.
Il ristorante riaprirà fra un mese, giorno più giorno meno. Se non ci siete ancora andati andateci. Vi piacerà tutto, ma proprio tutto, dal cibo all’atmosfera, dal servizio ai loro modi eleganti e felpati.

Foto: Monica Cordiviola

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