Cucinare per guadagnare

Se gli stellati, in perenne crisi economica (quasi nessuno riesce a stare in piedi) accettassero di cucinare per la gente e non per le guide riempirebbero i locali e anche le tasche.

 Quasi un anno fa, Tomaso Trussardi rilasciò un’intervista al Corriere. Disse una frase che in principio aveva un senso, solo che lui la disse male, come suo solito: “Il nuovo concept? Trattoria di lusso, la gente vuole mangiare bene senza spendere una follia”. Se è trattoria non può essere di lusso, è un ossimoro, ma non facciamo i preziosi e non stiamo qui a pretendere l’impossibile. Va anche detto che nel suo ristorante, dopo i tanti strombazzati cambiamenti, non mangia più nessuno e in più i prezzi sono rimasti altissimi. Pazienza.

Però aveva detto – senza volerlo, sicuramente- una cosa quasi giusta. Probabilmente intendeva trattoria fine dining, un genere che prende piede sempre di più. Chef importanti che aprono (oppure intendono aprire) dei ristoranti dove invece delle solite creazioni sofisticate e difficilmente capibili propongono e proporranno uno straordinario spaghetto al pomodoro, per fare un solo esempio.

Gli chef importanti hanno un seguito altrettanto importante, di conseguenza anche un pubblico e una clientela che prenderebbe d’assalto le eventuali aperture del genere.

Una trattoria fine dining presuppone almeno due giri di tavoli a pranzo e uno la sera, fatto improponibile nello stellato, dove tutti o quasi prendono il menù degustazione, solitamente lungo due ore e mezzo.

Quando il piccolo Trussardi l’aveva detto io pensavo si riferisse a questo, prendere lì da lui uno chef famoso (era facile ipotizzare Enrico Cerea, visti i rapporti di famiglia) e proporgli una situazione del genere: dei piatti classici cucinati con la bravura dello stellato.

Ricordo che due giorni dopo l’intervista incontrai proprio Cerea e glielo chiesi, mi rispose che ci fu solo un timido approccio, ma non per quello che io avevo in mente.

Per ovvie e manifeste mancanze, Trussardi non è riuscito a tradurre in realtà un concetto giusto.

Gli altri invece, più scafati e con l’occhio per gli affari, lo possono fare.

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