Dispenser si, dispenser no?

Continua la serie di interventi e contributi di persone professionali che più professionali non si può. Stavolta è il turno di Corrado Mapelli, COO e Member of Board del Gruppo Meregalli

– Quali sono i punti forti del dispenser?
– Ritengo che dando per scontata la possibilità di conservare correttamente, evitando una precoce ossidazione del vino, il punto forte è la possibilità di avere visibili le etichette in degustazione le quali anche con una semplice “card” possono essere degustate in autonomia dal consumatore che lo desidera, particolarmente indicata per i locali che si prestano a questo servizio.

– I punti deboli, invece?
– Il costo iniziale d’acquisto prevalentemente, ma solo se non è coerente con la tipologia di locale/business/offerta per il quale l’esercente lo ha acquistato.

– Quali sono le differenze fra il dispenser e il Coravin?
– Se non parliamo del tipo di locale (generalizzando, Coravin forse più sfruttabile in un ristorante e il dispenser più sfruttabile in enoteca) la principale differenza, salvo novità a me ad oggi sconosciute, il Coravin non è possibile utilizzarlo con le varie tipologie di vino sparkling.

– Riccardo Gosi, l’inventore del dispenser, sostiene che è stato creato per la somministrazione del vino e la sua conservazione, ma poi il mercato ci insegna che oltre a conservare e somministrare è un grande strumento di marketing. . Secondo lei il vino si vende di più, con il dispenser?
– Aiuta sicuramente la vendita soprattutto di tutte quelle referenze di valore medio alto per le quali l’acquisto di una bottiglia può essere alle volte difficile.

– La clientela apprezza la vendita al bicchiere, per quello che riguarda le bottiglie pregiate?
– Si, basti pensare all’opportunità di poter fare un percorso di esperienze su vari territori con relative etichette importanti senza necessariamente dover acquistarne l’intera bottiglia, magari durante una cena quando i commensali sono solo in due, o si è soli.

– Chi ha il dispenser non riesce portare la bottiglia al tavolo: è un problema?
– In questo caso abbiamo il Coravin che sopperisce al problema, se è un problema.

– Il dispenser aiuta a vendere di più i vini costosi, oppure quelli meno importanti?
– Credo che in generale aiuti a vendere di più, il fatto che al bicchiere siano proposte etichette importanti è sicuramente un grande valore aggiunto che questo servizio permette e credo che sia anche quello più apprezzato dal consumatore.

Nella foto, il dispenser di Wineemotion (se volete i contatti, chiedetelo pure)

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