Il delivery non é la zia

Ok, delivery. È anche detta all’inglese, il che sembra qualcosa di davvero importante. La parola vi ammalia e pensate che basti pronunciarla per vedervi aprire le porte e incassare con relativa facilità. E invece.
E invece è solo una parola vuota. Se non la si riempie di contenuti resta solo un termine inglese.

Per molti di voi resta proprio questo, una parola vuota.

Avete visto e letto in giro che alcuni lo fanno e cosa avete pensato? Se quello fa 50 ordini (che poi non sappiamo nemmeno se è vero), io ne farò come minimo 35. Errato. È come quando tutti si mettono a fare moda solo perché Gucci e Zara stanno vendendo alla grande.

Tutti giocano a calcio, ma di Cristiano Ronaldo ce ne è uno solo.

Il vostro delivery spesso somiglia alle conserve della zia Concetta e della nonna Filomena, che mandano i peperoni e le lasagne alla nipote che studia legge al Norte.

Fa tenerezza, ma è così poco invitante. La zia non deve invogliare, perché la nipote pacciarotta ed eternamente sovrappeso mangia anche le sedie del tavolo, il cliente invece no. Deve essere convinto, perché può scegliere e in più paga.

Morale, fermatevi un attimo. Studiate la concorrenza. Pensate perché stanno vendendo, senza guardare con superiorità e senza dire “io lo faccio meglio”, perché non è affatto vero. Alcuni hanno un rapporto fidelizzato da anni con la clientela, altri una lunga storia alle spalle. Voi?

Non siamo tutti uguali (per fortuna). Non tutti abbiamo le stesse capacità. Di sicuro il delivery vi pare la cosa più facile al mondo, un modo immediato per fare cassa. Non è così.
Vi pare una cosa da poco, buttare lì due frase e dei prezzi e pensate sia cosa fatta. Finché continuerete così non toccherete palla.

Alcuni di voi si stanno affidando a degli uffici stampa che hanno già un numero elevato di clienti. Traduzione, non hanno tempo per voi. Vi mettono nel calderone, per loro fa lo stesso. Scrivono le stesse due frasi prive di mordente, in un italiano approssimativo. Sprecate i vostri soldi.

Fermatevi e preparatevi bene. Se volete fare il delivery deve essere il miglior delivery mai esistito. Le foto più ammalianti, il packaging più invitante, le parole più convincenti. Altrimenti farete solo brutte figure.
Auguri

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *