Longino in prima linea

Longino: aiuti ai ristoratori, ordini, pagamenti pregressi dilazionati. Parla il gran capo, Riccardo Uleri.

“A marzo e aprile abbiamo fatto il novanta per cento in meno rispetto all’anno scorso: è normale, visto che abbiamo venduto solo tramite e-commerce e qualcosina ai negozi. Nella prima settimana di apertura il 75 per cento in meno. Ecco, a fine giugno vorrei arrivare al 50 per cento di meno. A quel punto sarà tutto in discesa.

Lo scontrino medio invece non è cambiato: siamo sui 400 euro a ordine. La partenza è stata difficile, me l’aspettavo. In qualche modo pure noi fatichiamo, perché alcuni prodotti non arrivano con le tempistiche di sempre.

Ovviamente stiamo cercando di venire incontro ai ristoratori. Le fatture del passato le abbiamo rateizzate, mentre i prodotti ordinati adesso potranno essere pagati come sempre, a 30 giorni fine mese. Per chi rimane chiuso si vedrà dopo l’apertura, ora stiamo congelando le loro fatture. I prezzi sono rimasti invariati. A dire il vero siamo rimasti colpiti più dei ristoratori, perché in quasi tre mesi abbiamo svenduto o distrutto gran parte delle scorte in magazzino.

Come idea generale riscontro troppo pessimismo, i ristoratori sono entrati come in una sorte di loop: penso che pur con delle limitazioni si può lavorare, anche se poi le autorità non hanno aiutato, troppa improvvisazione sulle date, non si è potuto comunicare la riapertura alla clientela”.

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