Il cubo perfetto. Si, Hoshizaki

Food morning

“Il cubo che vedete nella foto è ideale per la vodka, il vermouth, il bourbon e gli amari, idem per le tequile di altissima qualità, prendiamo per esempio la Casamigos Blanco. Lo sconsiglio per un rhum, oppure per un whisky, a meno che non consideriamo l’acqua da servire accanto, con il cubo all’interno del bicchiere. Essendo di dimensioni gigantesche (48X48X54, pesa 120 grammi), si consuma e si scioglie più lentamente, raffreddando al meglio gli spirits, oppure i cocktail (è perfetto per il Gin Fizz, il Collins e il classico Tonic). Con l’acqua ed i cocktail chiari crea e trasmette un’immagine a dir poco scenografica. L’effetto della marmorizzazione avviene per via della temperatura di produzione molto bassa: i nostri cubi vengono congelati a meno 18 gradi, si va fino ai meno 22. Quelli così detti normali non vanno invece oltre il meno 10”.

Sono le parole di Mauro Pellacani, titolare di P&B Line, azienda che commercializza le macchine da ghiaccio per eccellenza, ovvero le Hoshizaki. “Le striature (ovvero le crepe) sono una caratteristica davvero unica delle ice machine Japan, tuttavia si tratta soltanto di estetica, non hanno alcun ruolo nel mantenimento e il raffreddamento. La macchina Special Types (sono 5 formati a catalogo) la si può prendere anche a noleggio, oppure in leasing se volete. In 12 rate, 18 e 24 rate. Nel caso delle 12 rate si pagano 500 euro come anticipo e poi 11 rate da 500, perché il costo complessivo è circa di 6000 euro (IVA e servizi esclusi). Se si opta per le 18 o le 24 c’è da aggiungere una piccola somma dovuta al costo della pratica. Chi invece preferisce pagarla subito ha uno sconto del 5 per cento”.

La lista dei bar e dei ristoranti che hanno in dotazione la Special è infinita: Officine Milanesi, Bamboo Bar Armani, Membership Club a Milano, Balthazar a Varese, Small Batch ad Abano Terme, Hotel de Russie e Valentyne all’interno dell’Hotel Valadier a Roma, Vinarte Wine bar ad Agropoli, Giardino di Camilla in Sant’Arcangelo di Romagna, Drop Giuseppe Cannizzo a Campobasso, poi a Borgo Egnazia, per non parlare dei tanti privati che l’hanno voluta per casa propria o per l’ufficio”.

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