Cenare per amore

Ieri pomeriggio. Ore 17 e 30 all’incirca. Milano. Inizia a piovere. Forte. I tuoni, ancor più forti. Tutto all’improvviso. Meraviglioso. E tu che fai l’amore con la donna della tua vita. Sei incredulo. Tocchi il cielo con il dito, anzi, molto di più. Vivi quello che non avevi mai vissuto prima. Ti credi il re del mondo. Le sussurri che la ami. Lei è di una bellezza folle, inimmaginabile.

Si, tu, quello che ora leggi il post. Dopo aver fatto l’amore per ore, cosa ne pensi? Uscirai, uscirete a cena con più entusiasmo? Se la risposta è sì, cambia anche la scelta del ristorante? Visto il tempo passato con lei fra le tue braccia ti senti di scegliere un luogo diverso, magari di un livello più alto? Con una cucina più golosa e intrigante, con un’atmosfera più intensa? Vorresti un posto isolato, lontano dal mondo? Oppure scegli un ristorante pieno di good vibes? Fuori città, nel silenzio della campagna, oppure pieno centro? Ristorante con una bella vista?
Vorresti esagerare, spendere di più, per l’euforia del momento? Ordinare una bottiglia di Krug? Oppure cambia nulla?
Ti vesti in maniera più elegante? Indossi una camicia nuova?

E poi tu, si, tu donna che sei stata amata alla follia nel pomeriggio: cosa ti aspetti dopo le ore passate a sognare? Ti aspetti che lui ti porti in un ristorante che ti sorprenda totalmente? Vorresti ti spiazzasse? Ti cambierebbe la serata, se scegliesse un fine dining di primissimo livello? Dopo aver fatto l’amore come non mai, pensi di vestirti in modo ancor più scintillante? Ti senti ancor più bella e vorresti urlare la tua felicità ai coloro che si siederanno ai tavoli accanto? Fa differenza uscire con il suo profumo addosso, oppure non ci pensi mai?

Perché sì, a cena si va soprattutto in due. Perché sì, i ristoranti sono quasi solo per le coppie innamorate, non a caso la gran parte dei tavoli sono per due persone, appunto.

Rovesciamo il senso del termine “cena romantica”. Prima si sott’intendeva che se lei accettasse l’invito, la notte sarebbe stata lunghissima. Così però sa poco di fiaba, è quasi un accordo. Niente poesia.

Fare l’amore prima, per poi andarci con gli occhi scintillanti, è una tutt’altra cosa.

Forse vale anche per i ristoratori. Accogliere dei clienti appagati in tutto è ben diverso dall’avere degli ospiti ansiosi per il dopo.

Comunque sia, fate l’amore follemente, pioggia o non pioggia, tuoni o non tuoni. Oggi non si ha nemmeno la scusa del lavoro. E poi uscite in un posto pazzesco. Sentitevi in paradiso. E voi, ristoratori, provate a regalare momenti indimenticabili.

In fin dei conti, si esce a cena (solo) per questo

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *