Luca Guelfi. La mia Sardegna

“Ciao. Sono Luca Guelfi. Si, sono felice. Molto felice. Mi sento l’uomo più fortunato al mondo. Al settimo cielo. Si, sono emozionato. Oggi, 1 luglio, inauguro il mio nuovo ristorante in Sardegna. A Porto Rafael, un borgo costruito da un aristocratico spagnolo negli anni sessanta. Il conte Berlanga Rafael Neville. Di Malaga. La vista è da cartolina. Kodak moments, si diceva una volta. Davanti ho l’arcipelago della Maddalena.

Volevo già prenderlo e farlo diventare mio tre, quattro anni fa. Ora Andrea Orecchioni, il patron, mi ha offerto la possibilità di diventare socio. Si, è lui, il proprietario del ristorante La Scogliera. Mentre leggete sto mettendo a posto gli ultimi dettagli. Una cinquantina di piante, dal mirto al rosmarino. Il profumo ti stordisce. Come l’intera Sardegna. Forse non era il momento ideale per aprire un nuovo locale, ma come facevo a non cogliere l’occasione? E poi confesso, mi sento rinato, il mare e la gente del luogo mi trasmettono una energia pazzesca. Ci voleva, in un periodo come questo. Forse il mare è bello anche alle Maldive, però qui ci sono gli ulivi, la campagna, le vigne. E’ un sogno. Si, vivo un sogno.

Proporrò una cucina italo-spagnola. Regnerà la paella, piatto estivo per eccellenza. Per eccellenza e dell’eccellenza. So di cosa parlo, visto che ho vissuto a lungo fra le Baleari e Ibiza. Tre tipi. De Mariscos, al nero e all’aragosta. Siamo gli unici a farla, qui. In cucina mi sono portato Marco Fossati, un ragazzo straordinario. Ha anche delle quote del ristorante, se lo merita. Prima di aprire l’ho mandato in Spagna a studiare. Devo dire che sta facendo una paella formidabile. La Mariscos e quella al nero costano 30 euro, invece quella all’aragosta qualcosa in più. Come cocktail farò conquistare i clienti con il nostro Champagne Sangria.

L’arredamento è mediterraneo. Vasi siciliani, ordinati a Caltagirone. Tavoli realizzati con pietra lavica dell’Etna e disegnati a mano.

Il target me lo aspetto medio alto.

Attorno abbiamo seicento ville, poi ci sono le isole accanto. Spero che le barche attraccheranno qui., davanti.

Saremo aperti pranzo e cena. Cinquanta coperti. Ho aperto anche Big Sur, il chioschetto sulla spiaggia. Fa tanto California anni settanta, ti sembra di essere a Santa Monica. Idem Fruits de Mer a Poltu Quatu che ti riporta alle atmosfere della Costa Azzurra. Le spiagge sono assai prese d’assalto. Non sarà un anno da record, però non importa. Sono felice di essere qui, nella piazzetta. Vi aspetto. Anzi, sono felice di aspettarvi”.

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