Donne raffinate, kebab e pizze al trancio

Donne raffinate e kebab. Donne eleganti e pizza al trancio. Ci sta? Si può? Puoi proporlo? Quando? Solo quando si è davvero intimi, perché alle prime uscite fai la figura del pezzente che vuole risparmiare, o che è privo di gusto, di tatto e di sensibilità?
E’ un argomento che mi ronza per la testa da tempo. Okay, parliamo sempre di ristoranti fine dining, dove regna una certa atmosfera e il resto. Le buone vibrazioni, il servizio, le luci, la cucina. Però se una sera hai voglia di un kebab succoso e porcelloso, pieno di salse che finiranno per sporcarti le mani, cosa fai? Oppure se non vuoi stare seduto a tavola per due ore e mezzo, bensì semplicemente desideri mangiarti una pizza al trancio da mille e una notti?
Si è sempre condannati di invitare e portare in posti fine dining, pena fine della frequentazione? Certo, se così fosse non ti perdi nulla. Un rapporto sentimentale non può dipendere dal ristorante dove la inviti, anche se qualcuna la vedrà diversamente. E’ ovvio che in molte sosteranno il contrario, tranne poi darti del cafone se osi suggerire una pietanza etnica o poco gourmet. Magari non pubblicamente e non direttamente, di solito si esce con un “non sento più le farfalle nello stomaco, vogliamo cose diverse, non ridiamo come una volta”. Perché alcune ridono solo da Cracco, va detto.
Il tema rimane ed è una prova quotidiana. Dall’altra parte forse capisci che sta con te solo perché vuole stare con te quando finite a mangiare un pezzo di pizza in un posto qualsiasi. Tavoli senza tovaglie, posate pesanti e per nulla eleganti, ambiente spartano, ma la pizza da urlo.
Quando capisci che a lei vanno benissimo sia Gucci che Zara, che sorride allo stesso modo quando la portate a La Langosteria (pensavate facessi un altro nome, vero?) oppure a mangiare un trancio di margherita con doppia mozzarella, bene a quel punto forse potete farvi un’idea più chiara su di lei. E su di voi

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