Albufera e le frasi di Nazim

”I nostri giorni più belli non li abbiamo ancora vissuti. E quello che vorrei dirti di più bello non te l’ho ancora detto”. Due frasi. Una poesia famosa. Avevo messo da qualche parte queste righe più di trent’anni fa. Le ho ritrovate di recente in un diario adolescenziale. A quei tempi vivevo lontano da qui. Era il periodo nel quale stavo iniziando a credere e a fantasticare per davvero sulla donna dei sogni, l’idea mi affascinava. Non avevo la minima idea di come potesse essere, ma la sognavo visceralmente. Ho tenuto in tasca le parole di Nazim Hikmet per anni, senza sapere a chi mai si potessero dire parole del genere. Perché non si sussurrano alle fidanzatine di turno. Qualcuno forse non le dice nemmeno alla moglie. Li capisco. Spesso ci si sposa per mille ragioni, tranne che per un amore folle. Devi essere innamorato pazzo per dirle o scriverle: ”i nostri giorni più belli non li abbiamo ancora vissuti. E quello che vorrei dirti di più bello non te l’ho ancora detto”. Wow. Magia.

Qualche giorno fa, non so perché, ho pensato a quel biglietto che ho ancora in tasca mentre ero da Albufera. Forse perché è il ristorante dove vi consiglio di portare la vostra lei per il primo appuntamento. L’ambiente è chic, cool ed easy. Si mangia benissimo, senza essere creativi in maniera esagerata. E’ tutto intenso, colorato, passionale, frizzante. C’è il rumore classico delle persone felici di trovarsi lì. Le good vibes, In più é uno di quei posti dove si spende meno di quello che si riceve.
Fanno una paella nera formidabile, formidabile. Sabrosa come un beso, direbbero gli spagnoli. Saporita come un bacio.
Ecco, dopo la nera ti senti al settimo cielo. E il bigliettino con le due frasi ti esce magicamente dalla tasca. Non conosco un posto migliore per farlo: parlo per i ragazzi che non possono permettersi un fine dining costosissimo.
Vale però anche per quelli che si sentono ragazzi a 50 anni. Ragazzi innamorati, pazzamente innamorati.
Andateci, soprattutto ora, d’estate, quando la luce calda del tramonto inonda la sala principale.
Il ristorate in sé è bellissimo. Il merito va tutto ad Alice Coelho. In cucina è il marito, Mateus Ávila Lobo Coelho. Sono innamoratissimi da sempre. Solo una coppia come loro poteva sognare di aprire un posto del genere.
Ed è solo qui che puoi tirare fuori dalla tasca il biglietto ingiallito, con le frasi di Nazim. Io uno non conosco un posto migliore per farlo.

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