Lei, l’americana. E lui…

Lei. Lui. In qualsiasi storia ci sono una lei e un lui. Calmi, stavolta niente sdolcinerie, schiene arcuate, dichiarazioni e frasi da film hollywoodiano. Certo, lei è americana, per cui si presterebbe, e tanto, ad una storia e un movie di successo. Arriva dal New Hampshire. Vive sul Lago di Garda. A Lazise, nel veronese. Una casa immensa, con un giardino sconfinato e tre bellissimi labrador. Si, è ricca. Se la gode. Ogni santo giorno. Ha capito tutto nella vita. Si sveglia di buon mattino, sorridente: colazione lenta e poi lavoricchia un po’. Per non farla troppo lunga, ad un certo punto arriva lui. Lui è l’uovo partorito da lei. Ecco, il lavoro dell’americana sarebbe questo: gallineggia. Visto il passaporto della madre, pure lui potrebbe essere considerato americano. In principio gli spetta la doppia cittadinanza: è nato su suolo italiano, perché no? Ius soli, si chiama così, vero?Non cavilliamo. Lei fa la bella vita. Lui la fa a noi, quelli che lo assaggiamo. Eccolo, il figlio dell’americana. Bello e morbido, seduto sulle tagliatelle fatte a mano da Roberto Magnani, chef e proprietario del ristorante La Kukkagna assieme al fratello Marco. Si fa accarezzare e mangiare volentieri. Con il tartufo nero poi, ancor di più.Quando l’ho assaggiato avevo davanti una coppia stupenda. Ma stavolta niente romanticherie. L’avevo promesso. Anche se lei, una bionda giovane ma non giovanissima, aveva un sorriso pazzesco, pazzesco, pazzesco. Tanto che ad un certo punto lui….Vabbè, mi fermo. Però le ha preso il viso fra le mani, si è alzato e l’ha baciata. L’avrei fatto pure io. Garda Egg, il paradiso esiste

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