Checco Zalone. Anzi, Checco Pellegrino. Dei Bros

Ciao. Sono Dominique Antognoni, Ho 52 anni e vedo e leggo senza occhiali. Bravo, Dominique Antognoni. Poi però c’è un però. C’è sempre un però. In tarda mattinata, quando mi sveglio e accendo il telefonino, le figure mi sembrano leggermente sfocate. Ho bisogno di un’ora, tempo di due caffè nel silenzio più assoluto, prima di inquadrare il tutto.Difatti stamattina un amico di Facebook mi manda un filmato con Checco Zalone. Lui, in mezzo ad un ristorante, che tiene una sorta di discorso motivazionale a caxxo di cane. Fa ridere, davvero. Mi dico: che forte, fa un film sugli chef, una parodia su questi che si credono i nuovi Messia. Il filmato va avanti, c’è Checco che si dimena corrucciato e dice di tutto, frase incomprensibili ma dette con convinzione, concetti senza capo né coda, uno spasso. Fa molto ridere, con gli altri che annuiscono svogliati, si vede che alcuni pensano ai cavoli propri e altri non riescono a capire il senso delle frasi. Come dar loro torto, nessuno può capire un discorso del genere. Difatti Checco fa sbellicare per questo.Poi metto tutto a fuoco, come vi dicevo. E mi rendo conto che non c’è alcun Checco. C’è il Floriano Pellegrino dei Bros. Ho guardato per due volte il filmato, incredulo e divertito. Certo, la tv e gli articoli danno alla testa, è risaputo, qualsiasi persona che va davanti alle telecamere per un quarto d’ora diventa poi un’altra e si crede un gradino sopra dio. Qui però siamo a dei livelli più, alti, qui siamo al culto della personalità al cubo.Certo, mi diranno di tutto, i critici (vabbè) gastronomici daranno ragione a lui, sono quelli che vanno in pellegrinaggio e si mettono a pregare davanti alla porta portandosi il tappetino da casa per inginocchiarsi e per non sporcare, baciano anche l’anello e si fanno persino frustrare se venisse loro suggerito di farlo. Applaudono sempre, non importa, basta farli mangiare e loro battono le mani, sperticano lodi, se serve fanno anche il verso del cane, del gallo, qualsiasi cosa, recitano poesie, cantano, ballano. Va detto che Checco Pallegrino ha i suoi seguaci, come d’altronde qualsiasi guru di provincia. Guru alle vongole, ma sempre guru.Guardate il video, penso lo si trova ormai ovunque, se lo girano in tanti e ridono in tanti. Tutte le volte che scrivo qualcosa su di loro mi arrivano decine di messaggi del tipo “E’ incomprensibile come I Bros riescono ad avere una stampa del genere, tutti in ginocchio, è uno scandalo”. Nessuno mai che li difende, a parte chi è direttamente interessato.Ora i pasdaran rabbiosi diranno che sono invidioso, non si capisce bene di cosa, però piace mettere le parole frustrato e invidia un po’ ovunque, come l’erba cipollina. Comunque guardate il video, è più forte di un film di Checco. Anzi, forse lo guarda anche lui e ci farà per davvero un film sulla seta dei ristoratori e i loro adepti.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *