Delivery, già al tramonto?

Delivery. Va meglio o peggio rispetto a marzo-aprile? Per la gran parte gli ordini sono di meno, numericamente parlando.

Ho la sensazione che alcuni ristoratori lo fanno solo per potersi vantare qui su Facebook e altrove: loro pensano alla filiera, loro di qua e loro di là e bla bla. Io io io io, guardatemi come sono sensibile, attento, responsabile, solidale. Per strappare un applauso, per migliorare l’immagine e per passare come i salvatori della patria, per sentirsi dire che è così che si fa, bravi, si deve essere tutti come te. Lo fanno con un’enfasi istrionica un po’ caricaturale, forzata, fintamente umile, però in fin dei conti se la filiera continua a vendere, si può chiudere un occhio.

Il punto è che si capisce sempre meno la necessità del delivery. Paradossalmente aveva più senso quando si lavorava fino a tardi. Ordinava chi tornava a casa stanco e senza tanta voglia di mettersi ai fornelli alle 21. Lo facevano prevalentemente i single. Adesso però si ha tutto il tempo del mondo. Si è anche riposati e per nulla stressati, eccezion fatta per chi si stressa quando piove, quando c’è il sole, quando fa caldo e quando fa freddo. E poi a me sfugge il perché si ordinano piatti facili da preparare, Ovvero se ordini la pizza ci sta, se ordini asiatico anche, passi pure per l’hamburger, perché non puoi cucinarli in casa come dio comanda: okay, okay, voi sfornate pizze, pane, biscotti e state migliorando perfino con i nagiri. Complimenti vivissimi. Non si sta parlando di voi. Dimenticavo: le vostre pizze e il vostro pane sono meglio di quelle dei professionisti. Davvero stento a capire chi ordina piatti normalissimi, dalla pasta alla cotoletta. Sono contento per i ristoratori, ci mancherebbe. Però se fossi in voi ne approfitterei per assaggiare dei piatti insoliti, o che necessitano lunghe cotture e preparazioni. Prenderei in considerazione ristoranti che prima non riuscivamo a frequentare, per un motivo o per un altro. Ordinare pasta e polpette a me (a me, eh: voi fate quello che vi garba, sono i vostri soldi) ispira poco. E poi le posso fare da solo. Tornando ai numeri, come media si va sulla quindicina di ordini, nel weekend si arriva alla ventina, il che spesso vuol dire 40 persone: messa così non è male, è come aver fatto 40 coperti. Non conosco la situazione di ognuno, so che Il Libery nei fine settimana arriva a preparare anche 200 piatti, il che è strepitoso. Forse Andrea Provenzani è quello che riesce a vendere di più. E non prende il megafono per parlarti di quanto lui sia solidale e sensibile.

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