Inga e i panettoni di Attilio Servi

Divorzio. 50 anni. Che non vuol dire che divorziano tutti quelli che avrebbero la voglia. Chissà la percentuale dei coloro che vorrebbero ma non hanno la disponibilità economica, il coraggio e via dicendo. Comunque, il secondo matrimonio è quello che viene meglio.Coincidenza oppure no, proprio oggi mi scrive Inga Veerbeck. Per chi non la conosce, ha fondato un club per single facoltosi. Ivy Relations. Sedi e ambassador ovunque. Niente russe in cerca di mariti, per intenderci. Bensì persone sole, che per mancanza di tempo o altro faticano a trovare qualcuno.Chi non è nuovo sulla mia bacheca ricorderà i suoi pensieri e le sue rivelazioni. Le donne italiane preferiscono il maschio british, oppure nordico, i maschi italiani tutto tranne che la donna milanese perché troppo esigente. Il paese con il maggior numero di iscritti la Svizzera, le clienti più difficili caratterialmente le parigine, poi la categoria delle principesse, che nessuno intende avvicinare. Ricordo alcune clienti, che avevo incontrato dando una mano a Inga: le donne sulla cinquantina erano impossibile da accontentare, pur essendo persone straordinarie, spesso in carriera. I single facoltosi usciti da un divorzio avevano voglia di una donna più giovane e leggera, mentre i settantenni che avrebbero potuto essere interessati alle cinquantenni non interessavano alle cinquantenni stesse. Insomma, divertente se guardi da fuori, un bordello se sei dentro. Per la cronaca, per me le donne che superano o si aggirano sui 50 sono di gran lunga le più belle e da sposare.Detto questo, Inga mi ha confessato di non aver mai lavorato così tanto come quest’anno. Dover stare da soli in casa ha fatto capire a molti che pur avendo dei soldi non si è felici. E le scampagnate a St.Moritz, Zermatt o Courma avevano poco a che fare con l’amore e le relazioni: è tutta fuffa. Tante cene, tante feste, ma tanti sorrisi finti e tanta solitudine. Morale, la sua agenzia, Ivy relations, è stata presa d’assalto. Non so quanto si debba pagare adesso per entrare, non mi importa. Mi importa invece che torni con le sue storielle mirabolanti. Fra una cioccolata calda e una fetta di panettone (a proposito, mi sto innamorando sempre di più dei prodotti di Attilio Servi) ci divertiremo. Per lo meno io. Sarà un dicembre fantastico.Foto: Monica Cordiviola

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