Cucinare con lentezza

“Sei così bella che mi fai venire sempre più fame”. Ieri sera. Sky Cinema. Per fortuna in questo periodo niente film bui, cupi e pesanti. Evaporati, spero per sempre. Ai cupi i film cupi. Giro altrove e si parla sempre di amore e cibo. “Con te la vita ha il gusto di mango”.

In quanti vi state parlando così? Sempre troppo pochi. Purtroppo. Senza la passione la vita si immiserisce. Alcuni non si rendono conto. Vanno avanti per moribonda inerzia. Occhi spenti. Il cuore che non scoppia come un tuono.

Comunque, due consigli, Il primo. Mangiate senza limiti e pudori. Che sia squisito però, anzi, squisitissimo. La vita è troppo breve per assaggiare pietanze senza anima.

Il secondo. Approfittate. Se cucinare per il Natale poteva odorare di liturgia obbligatoria, poco slancio e tanti faticosi doveri, ora è tutto piacere puro. Perché state cucinando per voi. Le giornate sono lunghe. Le cose da fare, poche. Per fortuna oppure no, sta ad ognuno. Trattatevi bene, meglio che mai. Perché avete tutta la giornata. In più si avvicina il Capodanno. Dai, ammettetelo, già pensate a come sarà. Sogni, progetti, desideri. In un modo o nell’altro ci siamo arrivati. Godetevelo anche ai fornelli. Il tanto tempo a disposizione è un alleato. Cotture e preparazioni lunghe. Già vi immagino. State guardando la neve fuori dalla finestra, con la cucina piena di profumi e spezie. Come una volta.

Ecco, la mia sensazione è che pian piano si torna ai gesti e ai piaceri di una volta. Sarebbe troppo bello per essere vero. Dedicare un minuto in più ad un piatto, apprezzare a lungo una posata, pesare il bicchiere, perché la sensazione di sentirlo leggero, oppure pesante, è sempre stata molto accattivante.

Cucinate con piacevole lentezza. E se lui, oppure lei, arriva a baciarvi il collo, meglio ancora. No, non accade solo nei film. E’ vita reale. Carezze e spezie. Fate si che tutto questa accada. Sarà un caso, ma proprio ora guardo un film dove lei dice: “Cosa facciamo di questo momento che stiamo vivendo?”. Si, è il film con Richard Gere e Wynona Rider. Autumn in New York. “Se ci sei tu non mi serve altro”, risponde lui.

Life is now

Ps. La foto è di Ioris Premoli.

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