Ristoratori e comunicazione

Lo sostengo da sempre. Sarebbe ideale. Ristoratori che parlino in prima persona. Che raccontino il proprio locale. Non ha alcun senso rivolgersi a terzi che non sanno quello che pensi, chi sei, da dove arrivi. Certo, ci vuole talento, non tutti sono portati. Ci sta. Però qualcuno che sia lì a suggerire il come fare, ci vuole. Guardate Luca Guelfi. Racconta tutto in prima persona. Aperture, chiusure, progetti, delusioni. Scrive divinamente In maniera musicale, armonica. Leggi e capisci perché ha successo. Qui sotto ho fatto copy paste del suo ultimo post, dove annuncia una chiusura e un’apertura. Parla sempre con entusiasmo, perché si tratta della sua vita. L’entusiasmo e il dolore sono evidenti. Prendetelo come esempio. Iniziate a gestire la comunicazione in prima persona. Non preoccupatevi, non è segno di presunzione. Certo, dipende anche da cosa si scrive e come. Di sicuro non serve a nessuno una comunicazione scialba e spersonalizzata, fatta con lo stampino da terzi. Che spesso usano un linguaggio da prima elementare. Splendida cornice, location esclusiva, materie prime, eccellenza: tutti uguali. Bye Bye PETIT.

Finisce qui la lunga storia di PETIT. Ma come tutte le belle storie d’amore che finiscono, mi lascia un ricordo meraviglioso. Perché’ chiude? Perché’ non stava più’ in piedi economicamente. Al suo posto aprira’ un osteria romana VOLEMOSE BENE. Ho pensato a lungo in questi mesi cosa fare della location e ho immaginato diversi format. Ho scelto quello che mi dava più’ certezze. VOLEMOSE BENE esiste già’, in via Moscova a Milano. E’ un locale che spacca, anche in questo periodo, quando può’ aprire….Non rispondono neanche al telefono, non c’è’ mai posto. Pranzo cena 7 giorni su 7. Rimbalzano centinaia di persone al giorno. Non avevo mai visto una cosa del genere. Li ho conosciuti siamo diventati amici. E qualche mese fa’ gli ho proposto di fare insieme un secondo VOLEMOSE BENE nella location di via Vespucci, ex PETIT. Hanno accettato. Abbiamo quasi terminato la ristrutturazione. Perché’ spacca? Er Secco e Er Ciccio sono i 2 gestori e sono i ristoratori perfetti. Simpaticissimi, mai in panico anche in mezzo al delirio. Ambiente estremamente casalingo e decoro da cartolina turistica. La cucina autentica romana, buonissima, abbondante e i prezzi super democratici. Carciofi, fiori di zucchina fritti, puntarelle, spaghetti carbonara, tonnarelli cacio e pepe, abbacchio, porchetta….. una poesia. Come DAL MILANESE, VOLEMOSE BENE aprira’ a fine Febbraio.

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