Gatte morte ed esperte di vino

Gli ecomostri del vino. Mi è uscito fra i ricordi.

“La gatta morta tiene il calice di vino come se fosse la Coppa Rica all’amarena”.Lo scrive Cristiana Lauro. Il libro – Il metodo easywine- è molto divertente, con buona pace di chi, in maniera felpata, delicata e sorridente, sbraita e urla senza soste e senza senso alcuno. Cancelletti pittoreschi dalla mattina alla sera, punti esclamativi folcloristici e via dicendo, una caricatura dietro l’altra. Fortuna che nessuno presti attenzione e al massimo si fa due sane e grosse risate. Altra fortuna è che l’autrice se ne infischia altamente dal patetico politically correct che invece impera nelle diatribe sulle donne sommelier. Di recente abbiamo assistito ad uno spettacolo a dir poco indecente, dove carnevalesche posizioni si sono sentite senza che ce ne fosse minimamente il bisogno.

“Non di soli maschi vivono le degustazioni. Il mondo a tinte rosa nei contesti dei calici roteanti ha assunto forma e struttura consistenti già da un pezzo e iniziato a produrre ecomostri da non perdere di vista. Una macchina bel oliata che vede spesso, come abile conducente, la gatta morta.La gatta morta si trucca moltissimo e lascia evidenti macchie grasse di rossetto sul bordo del bicchiere, in modo da riconoscerlo facilmente al rientro dai servizi igienici dove si reca spesso per verificare la tenuta delle ciglia finte. La gatta morta tiene il calice di vino in mano come fosse la Coppa Rica all’amarena, eppure vanta – o millanta – un diploma di sommelier che utilizza come intercalare ogni dieci parole, con la cadenza regolare di un rosario ben scandito. E’ forte su tutti i social e vive sognando che un bel giorno la sua scia di follower possa produrre profitto, sollevandola dal bisogno di trovarsi un lavoro vero. E’ quello che confida ogni sera a sua madre, la quale non ne può più, ma è una gran brava donna e prepara delle lasagne al forno formidabili. Ovviamente una “donna del vino” non può considerarsi tale se non ha un suo blog – del quale non ricorda il nome manco lei – ma lo fa presente spesso e volentieri, come se parlasse dell’Huffington Post.E’ molto corteggiata dal pubblico in prevalenza maschile, spesso bruttarello e in soprappeso, delle degustazioni”.Cristiana Lauro, Il metodo easywine

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