L’ora del consulente. Quello vero

Forse è arrivato il momento. I consulenti devono dimostrare di potersi guadagnare la fattura. Mai come ora i ristoratori hanno bisogno di un vero professionista bravo con le strategie e i numeri. Perché piaccia oppure no, i cuochi-ristoratori non sono bravi con le strategie e i numeri. Pensano di esserlo, di rado capita, quasi sempre sono certi di avere idee geniali. Insomma.Non è un’accusa, semplicemente una costatazione, sono bravi e portati per un altro mestiere: cucinare. Cucina e strategie non sono la stessa cosa. Ora vale di più chi sa di strategie. Certo, non vale per le osterie e le trattorie di campagna, o per chi è sempre stato pieno e sempre lo sarà. Qui si tratta dei ristoranti di città, con delle ambizioni e dei costi già alti in partenza. Prima era tutto assai approssimativo e caricaturale, c’era gente che ti prometteva la stella in cambio di una somma cospicua. Ora in pochi avranno la testa per pensare a come conquistare la stella: si deve badare al sodo, se poi arrivano i riconoscimenti tanto meglio, però non mi pare la priorità.Ora, cari ristoratori, vi serve un consulente che sappia vedere lontano e capire dove portarvi. Pochi, troppo pochi sono riusciti a fare da soli. Lasciamo stare i grandi nomi, perché giocano in un altro campionato. Per esempio l’Osteria Franceschetta 58 con le sue ricette e meal kit spedite ovunque non fa testo semplicemente perché di Bottura ce ne è uno solo. Per cui prendiamo come esempio il suo concittadino, Luca Marchini, che ha lanciato una linea di prodotti, Bottega da Re. Idem Gegè Mangano con la sua box, Tirami Sud (pasta, dolci, conserve, biscottini), anche se va detto che abita in una piccola realtà e di conseguenza ci vuole altro per fare dei numeri.Però fin però qui ci è arrivato, creando la sua propria linea. Ci sono tanti modi e tante direzioni da prendere, dal meal kit (ne parleremo domani perché l’argomento è ficcante) ad altro. Che poi ripeto, le idee e la fattibilità devono arrivare dai consulenti e anche da chi pagate per la comunicazione. Idee da trasformare in soldi. Progetti che stanno in piedi. Altrimenti sarà dura e ci sarà da soffrire.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *