Colazione dal panettiere

Parlo per Milano. Nelle altre città non so dirvi. Le panetterie sono diventate chicchissime. Il primo fu Princi, dimostrò che si possono fare soldi a palate, iniziando la mattina con le brioche e finendo verso l’ora di sera con gli aperitivi a base di pizza appena sfornata. Okay, è un caso assai particolare, ma riuscì a mettere insieme prodotti “poveri” e design. Se non erro, il progetto del negozio dietro al Duomo lo firmò lo stesso architetto di Armani Caffè. Stesso stile, fra l’altro. Fu una vera e propria rivoluzione. Soprattutto una grande intuizione. Andando oltre, mi pare che le panetterie riescano ad offrire dei prodotti di pasticceria nettamente più invitanti e gustosi rispetto ai bar. Certo, sfornano loro, mentre i bar prendono le brioches congelate. È anche una questione di tempo e personale a disposizione, non ci sono dubbi. Però ultimamente le persone prediligono la colazione nelle panetterie, che ovviamente si sono attrezzate. Il livello qualitativo e estetico è nettamente superiore rispetto a quello offerto dei vari bar. Il servizio anche. Nella foto una brioches sfogliata molto industriale e congelata, difatti è stata sfornata pochi secondi prima dello scatto. La firma è di Michelangelo Mammoliti.

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