Il pane nel 2021

Okay. Lasciamo stare la mortadella. Concentriamoci sul pane. La michetta. A Milano non c’è più. Fra l’altro, fino a due decenni addietro era l’abbinamento popolare perfetto: michetta e mortadella. Adesso ci sbizzarriamo con altro. Già che ci siamo, parliamo della foto: il panino pare un gioiello. Difatti lo é. Forse perché la firma è quella di Ioris Premoli.

Il punto è che sono cambiati radicalmente i tipi di pane che trovi dal panettiere. Fino a pochi anni fa non ci pensavi nemmeno a qualcosa di sofisticato. Qua e là trovavi il cinque cereali, quello nero di segale, forse altre due tipologie leggermente particolari, poi stop. E poi ammettiamolo, venivano considerati prodotti da fghetti pallosi. A quei tempi gli intenditori non esistevano, si riduceva tutto a “persone noiose”.

Parliamo per Milano, per il centro di Milano. Però immaginiamo che altrove accade lo stesso.

Pane alle patate, grano duro, grano tenero, alle olive, insomma: ti pare di essere al ristorante.

Perché sono nei ristoranti di alto livello trovavi un tale assortimento. Divoravi il cestino del pane perché era tutto di una golosità unica, dai grissini alle focacce e via dicendo, ma soprattutto perché altrove non potevi nemmeno sognarti dei prodotti del genere.

Ora ti basta andare nei negozi.

L’offerta è cambiata, non sappiamo dirvi la richiesta, dovrebbero essere collegate. La michetta è stata la prima a scomparire a Milano, pur essendo un prodotto tipico. Forse non ne valeva più la pena produrla, forse costava troppo poco, non sappiamo dirvi con esattezza. Difatti non c’è più. Spesso non troviamo più nemmeno l’Altamura, almeno non come una volta.

E’ tutto cambiato. E’ tuto anche più caro. Si va dai 7,50 ai 9 euro al chilo. Forse l’unico motivo è questo, la michetta non rendeva, gli altri tipi invece sì.

Fatto sta che i prodotti sono così diversi rispetto a prima. E va bene così. Probabilmente il futuro sarà questo, ovvero diversificando in base alle città, alle zone, ai quartieri. Si va sempre di più verso un mercato di nicchia. Anche per il pane.

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