Parole usato a caso. Tipo tradizione

Okay. Avete vinto. Voi, quelli che vi siete messi sul petto lo stemmino con scritto “Tradizione”.

Lo avete fatto in modo subdolo e folcloristico. È un po’ una sorta di auto assoluzione. Qualcosa del tipo: “Io propongo la tradizione, per cui chiudete un occhio se la qualità è così così e chiudetelo anche per il servizio. Perché io difendo il fortino, io sto lottando per voi, faccio tradizione, sono una da proteggere e difendere oltre ogni ragionevole limite”.

Chi lo sbraita come se fosse ad un comizio permanente lo fa per attirare l’attenzione e per mettere le mani davanti. “Io ci tengo, sono sensibile, responsabile, per cui se non venite da me avrete sulla coscienza un sacco di peccati, a cominciare dalla mia situazione, perché se mi va male e chiudo è per colpa vostra che avete preferito il sushi e l’hamburger, la cucina creativa e lo street food. Sono un martire, vi siete girati dall’altra parte, vi siete alleati con il nemico, avete abbandonato le radici, il passato, mentre io sono qui a bruciare vivo per voi”.

Alcuni lo urlano sperando di venir notati da qualche alta carica istituzionale, oppure da un conduttore tv, immaginando un futuro da opinionista o da consulente ministeriale.

Altri invece lo fanno perché vedono passare davanti la concorrenza, con dei nuovi concetti e format freschi e vincenti. Lo fanno per paura, oppure si credono gli ultimi kamikaze ad immolarsi per la causa (quale?).

Il punto è molto semplice. In sé, la parola tradizione è vuota e soprattutto svuotata da qualsiasi significato. Anzi, dà sui nervi, se ripetuta come un pappagallo. Come esperienza ed eccellenza. Come etica e sostenibilità.

È un po’ come dire bim bum bam. Rin tin tin. Bingo bongo.

Le persone vogliono solo mangiare bene, sorridere, essere rilassate e leggere.

Nessun vuol sentir proclami. Un consiglio spassionato? Fate quello che sapete fare meglio e il vostro ristorante sarà pieno. Se poi sono piatti riconoscibili, quelli della nonna, bene. Sennò va bene lo stesso.

Nessuno vi chiede di fare guerre e battaglie, ma solo di far bene da mangiare.

Per cui calmatevi e provate a far sorridere i clienti. Stop.

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